A ognuno il suo mantra

A ognuno il suo mantra

Sicuramente una delle più note, antiche e particolari pratiche vediche, la recitazione o il canto dei Mantra, non passa certo inosservata, ma in Italia chi li usa? Scopriamolo in questa intervista a 6…

 

Magico e sacro, il mantra, seppur breve, contiene in sé significati e valori che trascendono il tempo e lo spazio, portando nella nostra vita energia e rilassamento, concentrazione e distacco dalle tensioni della vita quotidiana. Ci aiuta a ritrovare la nostra parte più spirituale, ad accedere ad una fonte inesauribile di energia, potere e pace. Utilizzati da migliaia di anni in tutto il mondo arrivano ai giorni nostri da culture antiche con tutto il loro potere di guarigione e benessere. 
Per ogni persona l’incontro con il proprio mantra è un’esperienza assolutamente personale e unica. Chi lo ha ricevuto dall’insegnante spirituale, chi lo ha letto su un libro, chi lo ha sentito recitare e se ne è subito innamorato e ancora chi dopo averlo provato ne ha immediatamente scoperto l’efficacia e non lo ha più lasciato, o ancora chi non solo lo utilizza ma ha anche scelto di tatuarselo sulla pelle! Nella nostra ormai solita intervista ai nostri lettori, in questo numero, abbiamo incontrato per voi sei persone che utilizzano un mantra nella loro vita quotidiana. Scopriamo insieme quale mantra utilizzano, come lo hanno incontrato e conosciuto e quali effetti questo produce nella loro vita! E poi perché no… proviamolo anche noi!

Danisa, 58 anni - Insegnante

Anni fa, in un libro di Terzani, mi colpì una risposta che una guida diede al giornalista mentre si inoltravano in un territorio proibito. “Ma non hai paura? Se scoprono ciò che stai facendo ti ammazzano”. Sereno l’uomo rispose “Non ho paura perché ho Dio”. Quelle parole mi colpirono profondamente e mi ritrovai a utilizzarle spesso, mi sgorgavano da dentro e pian piano divennero un mantra. Quando le ripetevo, subito avvertivo un senso di appartenenza e di fiducia, mi sentivo protetta. “Non ho paura perché ho Dio”. Quel mantra mi accompagnò lungo gli 800 km del cammino di Santiago dandomi forza e fiducia nelle difficoltà, mi regalò pace e serenità durante un violento temporale che in Himalaya, a 6000 m, di notte, minacciava le nostre tende precarie. Nei momenti impegnativi della mia vita, davanti a una scelta importante o quando mi sento confusa ed inquieta, questo mantra ha il potere di ricollegarmi con la Fonte Divina. è una sensazione bellissima che mi dà gioia anche e soprattutto perché in passato per molti anni ho ignorato la mia parte spirituale. A quel primo e spontaneo mantra, grazie all’incontro con G.M.C.K.S., se ne sono poi aggiunti altri che mi accompagnano ogni giorno dandomi forza, serenità e pace.

Giampaolo, 48 anni - Autista

Undici anni fa partecipai ad una vacanza meditazione al termine della quale mi fu consigliato di recitare l’OM, per un’ora al giorno, tutti i giorni, senza interruzione, per un anno intero. Inizialmente ebbi molte resistenze e mi trovai a recitare l’OM nelle circostanze più assurde: cucinando o pulendo la casa. Le situazioni più paradossali erano le volte in cui, passando l’aspirapolvere, costringevo me stesso a cantare l’OM ad un volume più alto di quello dell’elettrodomestico.
Alla mia mente sembrava una perdita di tempo e ciò rispecchiava il mio stile di vita dinamico e movimentato.
Passati i primi mesi, le cose cambiarono, la mente cominciò a calmarsi e le meditazioni iniziarono a essere piacevoli. Nel tempo, la recitazione dell’OM portò pace e serenità nella mia vita che prima d’allora era agitata e frenetica.
Trascorso l’anno, l’ora della meditazione divenne una parte molto importante ed irrinunciabile della mia giornata tanto da diventare ormai una costante, seppur in forme diverse.

Marisa, 53 anni - Istruttore PHYL

Il mantra che ha cambiato la mia vita è il mantra della Compassione e della Misericordia: OM MANI PADME HUM.
Si dice che uno degli effetti incredibili che si possono ottenere cantandolo sia la realizzazione dei propri desideri. È vero: posso affermare, dalla mia esperienza, che si tratta di un mantra prodigioso! Ho appreso questo insegnamento qualche anno fa durante un corso con Master Choa Kok Sui; non mi è mancata, purtroppo, l’occasione per sperimentarne subito l’efficacia. Mia figlia infatti, subito dopo la fine del corso, si è ammalata di un forte mal di gola accompagnato da una febbre molto alta. Come nei casi precedenti – purtroppo è un problema che si verifica spesso – il medico mi ha prescritto alcuni farmaci e mi ha rassicurato che dopo una settimana il problema si sarebbe risolto. Purtroppo, dopo alcuni giorni in cui la febbre non accennava a diminuire ed altrettante notti molto tormentate, disperata, provai a cantare il mantra che avevo appena imparato. Il risultato fu incredibile: infatti la notte passò tranquillamente e, sorprendentemente, la mattina dopo la febbre era scomparsa e la gola guarita!

Alessandro, 52 anni - impiegato tecnico

Nel corso dell’ultimo ritiro di PHYL Yoga dell’Arhat, Loretta Zanuccoli ha proposto agli studenti l’ascolto del Vajra Guru Mantra, che è chiamato anche il Mantra di Lord Buddha Padmasambhava ed è stato donato all’umanità dalla Sua compagna Spitiruale, Yeshe Tsogyal.
I mantra non sono magia, ma un mezzo per unirsi alle forze invisibili dell’universo e poterle utilizzare nella vita quotidiana, attraverso la calma emozionale e la maggiore focalizzazione mentale. Fin dal primo ascolto, ho potuto sperimentare come si manifesta un senso di pace che perdura nel tempo e sentire in me un’energia fortissima che sostiene e rigenera. 
Ho voluto sperimentare l’utilizzo di questo potentissimo Mantra nella vita quotidiana ed ho notato che porta lucidità mentale, focalizzazione, capacità di analizzare le situazioni da diversi punti di vista, serenità e aiuta a calmare la mente.
Si può cantare 100 volte al giorno, oppure velocemente, oppure solo ascoltarlo, ma sicuramente è più efficace se cantato con coscienza.

Luciana, 47 anni - dirigente

Ho appreso attraverso gli insegnamenti di Master Choa Kok Sui il significato e le sfumature di diversi Mantra. Negli ultimi anni ho sperimentato gli effetti particolari e differenti tra loro di due Mantra che recito in silenzio nel corso delle riunioni di lavoro a seconda della situazione che si presenta. Quando la pazienza comincia a venire meno, quando pare difficile giungere ad un’intesa o quando i toni diventano accesi, recito mentalmente Om Shanti e subito mi accorgo che i presenti abbassano le difese e cercano un terreno comune, si parlano con toni più gentili, trovano accordi. Quando invece gli incontri di lavoro giungono ad una situazione di stallo, quando sembra di non riuscire a fare il salto di qualità o di girare intorno al problema senza arrivare al nocciolo della questione, scelgo di cantare silenziosamente il Mantra Om Namo Jehoshua Bar Mirjam Om: all’improvviso la soluzione con la S maiuscola è sul tavolo, con gran soddisfazione di tutti. Non saprei più come fare senza l’aiuto dei Mantra!

Martina, 38 anni - strumentista di sala operatoria

Volevo trovare pace e armonia in tutta la sofferenza che accumulavo dai pazienti e dai medici. Dovevo fare qualcosa per cancellare queste sensazioni negative che invadevano tutta la mia persona. Fui attirata dal CD della Meditazione dei Cuori Gemelli, lo comprai! Poi... mi sentii persa quando Loretta mi disse che in gravidanza era meglio non praticare le meditazioni perché troppo intense; l’unica concessa fu quella sul mantra OM. Fu un’esperienza intensa, meravigliosa e terapeutica con effetti benefici e calmanti sulla bambina che stava crescendo dentro di me; durante l’OM io e lei eravamo una cosa sola ed unica, riuscivo persino a sentire il suo benessere la sua pace ma soprattutto l’amore immenso che univa le nostre coscienze. Era come essere dentro con lei, al suo fianco e quando mi chiedevo se le facesse piacere questa sensazione sentivo le sue manine muoversi come se volesse accarezzarmi, la commozione era inevitabile. Quando era inquieta cantavo l’OM e dopo poco si addormentava. Oggi Rebecca ha due anni e nei momenti critici canto l’OM, lei mi guarda profondamente e subito ritorna a giocare serenamente. Lascio il suono dell’OM in casa quando siamo tutti fuori e quando rientraimo ci sembra più pulita, purificata, armoniosa e l’ambiente è molto più sereno.